Partita IVA CCIAA SUAP Regime Fiscale Codice ATECO Partita IVA CCIAA SUAP Regime Fiscale Codice ATECO
Il servizio

Il primo passo,
fatto bene.

Aprire una partita IVA sembra semplice, ma la scelta del regime fiscale, del codice ATECO corretto e della struttura giuridica adeguata ha conseguenze rilevanti per anni. Un errore in questa fase può costare molto di più del risparmio iniziale.

Studio Associato Mastroianni & C. analizza la tua situazione concreta — volume d'affari previsto, tipologia di attività, esigenze di deducibilità — e individua la soluzione fiscalmente più efficiente fin dal primo giorno.

Gestiamo anche tutte le pratiche burocratiche successive: iscrizione alla Camera di Commercio, comunicazioni SUAP per attività commerciali, apertura del cassetto fiscale e configurazione delle deleghe F24.

2006
Anno di fondazione
300+
Clienti assistiti
24h
Tempo medio risposta
Cosa gestiamo

Tutti gli
adempimenti.

01
Attribuzione del codice fiscale e partita IVA
02
Scelta del regime fiscale (ordinario, forfettario, semplificato)
03
Selezione del codice ATECO appropriato
04
Iscrizione al Registro delle Imprese (CCIAA)
05
Comunicazioni SUAP per attività soggette a SCIA/DIA
06
Delega Fisconline e configurazione cassetto fiscale
07
Apertura di conti correnti dedicati
08
Prima consulenza su obblighi contabili e fiscali
Domande frequenti

Hai
domande?

Il regime forfettario applica un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni) su un reddito calcolato forfettariamente, senza IVA in fattura. È conveniente fino a 85.000 € di ricavi e con spese deducibili ridotte. Il regime ordinario tiene conto delle spese effettive ed è obbligatorio per ricavi superiori o per chi ha dipendenti. La scelta dipende dalla struttura di costi della tua attività.
L'attribuzione della partita IVA da parte dell'Agenzia delle Entrate avviene generalmente entro 1-2 giorni lavorativi dalla presentazione del modello AA9 o AA7. L'iscrizione al Registro Imprese (CCIAA) richiede invece 3-5 giorni lavorativi. Alcune attività soggette a SCIA o autorizzazioni comunali possono richiedere tempi più lunghi.
Sì, ma con limitazioni. Il passaggio dal regime ordinario al forfettario è possibile se si rientra nei requisiti, ma va comunicato all'Agenzia delle Entrate entro i termini previsti. Il cambio di regime ha effetti a partire dall'anno successivo. È importante valutare con anticipo la convenienza fiscale prima di procedere.
Il codice ATECO incide sull'aliquota del regime forfettario, sulle aliquote previdenziali (INPS Gestione Separata o artigiani/commercianti) e su alcune agevolazioni fiscali. Un codice errato può portare a tassazioni più alte o a sanzioni in caso di controllo. È possibile modificarlo con un'apposita comunicazione, ma le conseguenze fiscali vanno valutate attentamente.

Parliamo del
tuo futuro.

Prima consulenza gratuita. Ti risponderemo entro 24 ore per fissare un appuntamento presso il nostro studio o in videoconferenza.