SDI FatturaPA XML Conservazione Sostitutiva B2B SDI FatturaPA XML Conservazione Sostitutiva B2B
Il servizio

Ciclo attivo e passivo,
senza intoppi.

La fatturazione elettronica obbligatoria ha semplificato alcuni adempimenti ma ha introdotto nuovi rischi: errori nel codice SDI del destinatario, formati XML non conformi, mancata conservazione sostitutiva, scarto delle fatture da parte dell'Agenzia delle Entrate. Ogni scarto ha conseguenze fiscali e contabili.

Studio Associato Mastroianni & C. supporta le imprese nell'intero ciclo della fatturazione elettronica: dalla configurazione del sistema, alla corretta emissione e ricezione, fino alla conservazione sostitutiva a norma e all'integrazione con la contabilità ordinaria.

Gestiamo anche le situazioni particolari: fatture verso PA, autofatture per acquisti da soggetti esteri, note di credito, reverse charge.

2006
Anno di fondazione
SDI
Sistema di Interscambio
100%
Conformità garantita
Cosa gestiamo

Dal documento
alla contabilità.

01
Configurazione del sistema di fatturazione elettronica
02
Emissione fatture B2B e verso Pubblica Amministrazione
03
Gestione del codice destinatario (SDI/PEC)
04
Ricezione e registrazione fatture passive
05
Conservazione sostitutiva a norma di legge
06
Autofatture per acquisti da soggetti esteri
07
Gestione note di credito e storno fatture
08
Integrazione con il ciclo contabile
Domande frequenti

Hai
domande?

Una fattura scartata dal SDI (Sistema di Interscambio) non si considera emessa ai fini fiscali. Il cedente ha 5 giorni per correggere l'errore (formato XML non valido, codice fiscale errato, ecc.) e reinviare la fattura con la stessa data e numero originali. Se non si riesce a reinviare entro 5 giorni, si può emettere una nuova fattura — stessa data se entro il termine, altrimenti con la data di effettivo invio — e annullare quella originale con nota di credito a zero.
Il codice destinatario è un codice alfanumerico di 7 caratteri che identifica il canale di ricezione SDI del cliente (es. il software gestionale o il portale del commercialista). La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un'alternativa al codice destinatario: si può indicare la PEC del cliente invece del codice SDI. Il codice destinatario è preferibile perché consente la ricezione automatica e l'integrazione con i sistemi contabili; la PEC richiede un passaggio manuale.
Le fatture elettroniche vanno conservate per 10 anni, in conformità alle norme del Codice Civile e fiscali. La conservazione deve avvenire in modalità sostitutiva a norma del CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) e delle linee guida AgID, garantendo l'integrità, l'autenticità e la leggibilità nel tempo. Non è sufficiente conservarle come file XML sul computer: serve un sistema di conservazione certificato che apponga la marca temporale e la firma digitale dei lotti di conservazione.
Sì. Dal 1° gennaio 2024, l'obbligo di fatturazione elettronica è esteso anche ai soggetti in regime forfettario e ai contribuenti minimi, che in precedenza ne erano esentati. L'unica eccezione rimane per i soggetti in regime di vantaggio (contribuenti minimi "storici" con ricavi sotto i 25.000 euro) fino alla naturale conclusione del regime. Per le operazioni verso privati consumatori finali (B2C), la fattura elettronica va emessa ma non è necessario un indice SDI del destinatario: si usa il codice generico "0000000" e si consegna copia cartacea o PDF al cliente.

Parliamo del
tuo futuro.

Prima consulenza gratuita. Ti risponderemo entro 24 ore per fissare un appuntamento presso il nostro studio o in videoconferenza.